Palazzo Te e National Gallery. Una storia di scuderie

Cosa hanno in comune questi due edifici che sembrano avere forme, storie e contenuti totalmente differenti? In verità le fondamenta. Entrambi sono stati realizzati su delle scuderie. Il Palazzo Te su quelle dei Gonzaga e il National Gallery sulle scuderie reali. Ci sono dei documenti che raccontano uno scambio tra cavalli mantovani e quelli inglesi. Le lettere tra Francesco II e Enrico VIII sono datate 1514. Dopo un primo periodo di apertura al 100 Pall Mall nella casa del banchiere russo John Julis Angerstein, nel 1832 si inizia a costruire la nuova sede nel quartiere di Charing Cross. Qui da circa dieci anni c’era Trafalgar Square. Il progetto che riprende lo stile palladiano è di WilliamWilkins. Entrambi gli edifici quindi nascono da spazi destinati inizialmente ai cavalli.

Una curiosità. La National Gallery nasce dalla collezione del banchiere sopracitato acquistata dalla Camera dei Comuni il 2 aprile 1824. Si trattava di 38 dipinti per una spesa complessiva di 57.000 sterline (circa 64.000 euro). Il primissimo palazzo che accoglie la National è al 100 Pall Mall ovvero l’abitazione del banchiere russo. La prima apertura al pubblico avvenne il 10 maggio 1824.

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Bibliografia: fonte wikipedia

Immagine: National Gallery, fonte wikipedia

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Il palio più antico del mondo

Quello di Ferrara è il più longevo. Il primo si svolse nel 1259 per festeggiare il marchese Azzo VII vittorioso su Ezzelino da Romano. Il palio venne codificato solo vent’anni dopo. Negli Statuti si disponeva che si corresse il 23 aprile in onore di San Giorgio e il 15 agosto in onore dell’Assunta. Erano previste quattro corse: dei cavalli, delle asine, dei putti e delle putte. Il premio per il vincitore era un palio ovvero un panno di stoffa. Dalle cronache si conosce con esattezza la sua qualità e la sua lunghezza: panno d’oro riccio color cremisi di braccia 14. Mentre per il secondo e il terzo classificato una porchetta e un gallo. La corsa dei cavalli si svolgeva lunga la via Grande, ovvero l’attuale asse via Mayr-via Ripagrande, partendo dal Borgo della Pioppa e arrivando al Castello Tedaldo.

Le famiglie nobili e le altre Corti inviavano i loro cavalli e fantini migliori per tenere alto il loro nome. In fondo si trattava, oltre che di spettacolo, di una competizione dalle forti sfumature politiche in cui al posto di armi, contratti ed eserciti duellavano le scuderie. Nel 1475 parteciparono anche i Gonzaga con ben 19 cavalli e ottenendo il successo finale. Quei cavalli erano il risultato di un’attenta ricerca internazionale e di incroci studiati nelle scuderie poste sull’Isola del Tejeto. Il secondo posto fu assegnato al cavallo di Sigismondo d’Este. Un autentico smacco. Nel 1499 il primo posto parla femminile perché ottenuto da un cavallo di Isabella d’Este già marchesa di Mantova.

Dove trovare la più antica raffigurazione? Nel Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia. Ovviamente nella raffigurazione del mese di Aprile.

Immagine: Palazzo Schifanoia, Salone dei Mesi

Bibliografia: Ferrara una guida, incentro, 2018

Le scuderie dei Gonzaga. I cavalli di raza nostra de casa

Attraversare la Sala dei Cavalli a Palazzo Te è come camminare in una scuderia. Quelli che vediamo non sono cavalli immaginari. Sono proprio i cavalli di casa Gonzaga. Più da vicino, tra gli zoccoli, si leggono alcuni dei loro nomi. Da favola, da Giostra.  Continua a leggere “Le scuderie dei Gonzaga. I cavalli di raza nostra de casa”