Numeri, sale e sorprese. Quattro residenze dei Gonzaga nel 1540

1539 Mantova. Muore Isabella d’Este. Un anno dopo la segue anche il figlio Federico II. L’inventario del 1540-42 stilato dal notaio di Corte Odoardo Stivini, oltre a fare il resoconto degli oggetti conservati negli spazi di Isabella, fa la conta delle sale presenti nelle maggiori residenze dei Gonzaga. L’approssimazione è per difetto. Al primo posto il Palazzo Ducale con 135, segue a sorpresa il Palazzo di Marmirolo con 100 mentre Palazzo Te e Corte Spinosa ne hanno rispettivamente 22 e 20. Si registrano alcune riflessioni. Il totale delle sale a quel tempo su quattro residenze è di 277. Quasi la metà delle stanze odierne solo di Palazzo Ducale. Nel 1540 era appena terminato il cantiere di Giulio Romano nell’appartamento di Troia che consegna al Castello nuove sale a funzione celebrativa. La residenza di Marmirolo era la seconda preferenza dei Gonzaga che, a buon diritto, può essere definita un prolungamento suburbano e bucolico della Corte.

Bibliografia: Giulio Romano, Electa 1989. 

Immagine: Pianta del Palazzo Ducale, 1870

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Gonzaga e non. Questioni di famiglia

Si sa che per le feste si rimane di più  in famiglia scaldandosi le ossa e il cuore nel focolare domestico. Ma è sempre stato così? Famiglia nel Medioevo era spesso sinonimo di lotta per il potere. Così a Mantova dove non viveva solo la più nota famiglia GonzagaContinua a leggere “Gonzaga e non. Questioni di famiglia”

Cibo in scatola. Il modo di fermare le stagioni

Cosa c’entrano le scatolette con il Rinascimento? Non molto o per meglio dire tutto. Fin dal Medioevo si è cercato di conservare il cibo, soprattutto attraverso il sale. Ma soltanto sul finire del Settecento s’inventa l’inscatolamento per scopi bellici.  Continua a leggere “Cibo in scatola. Il modo di fermare le stagioni”