Mangiar da Papa. Sempre vero?

E’ una frase spesso ricorrente nel parlare comune. Oltre al fondo di verità c’è la sostanza. I banchetti per l’elezione del nuovo pontefice dovevano manifestare sfarzo e magnificenza. Pio V, in questa sequela di opulenza, rappresenta l’eccezione. Al suo servizio personale aveva il cuoco Bartolomeo Scappi. Cuoco secreto ovvero particolare. E particolari lo erano davvero le attenzioni da dedicare al nuovo papa. Rispetto alla tradizione principesca Pio V, da buon frate domenicano, è più morigerato e austero. Si rifiutò anche di partecipare al banchetto in suo onore per l’incoronazione che venne addirittura annullato. Ne rimane traccia solo nelle descrizioni. Doveva essere memorabile se già nel primo servizio figuravano 26 portate. Scappi cambiò registro e segue il papa con una dieta a lui dedicata. A mezzogiorno un pan cotto con due uova e mezzo bicchiere di vino. Alla sera una minestrina, pesce, poca insalata e frutta cotta.

Bibliografia: Pierluigi Ridolfi, Rinascimento a Tavola, Donzelli Editore, Roma 2015

Immagine: Papa Pio V, El Greco 1600

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Il conclave più gustoso della storia

Bartolomeo Scappi è il cuoco che rappresenta il passaggio definitivo da una cucina medievale ad una rinascimentale. Papa Paolo III lo nominerà cuoco secreto ovvero a suo uso e servizio personale e così fecero anche Pio IV e Pio V. Nel 1549 muore Paolo III e i cardinali, come da tradizione, si devono riunire in conclave per eleggere il nuovo Papa. Ma l’assemblea procede a ritmo lento. Complotti, voti comprati, sussurri e missive segrete lavorano nell’ombra silenziosi. L’elezione dura da novembre 1549 a febbraio 1550. Per tre mesi i cardinali non possono lasciare il conclave e la Cappella Sistina, come di consueto, viene allestita per accoglierli, dai pranzi alla cena e fino al riposo. Avranno il privilegio di desinare con la cucina di Scappi. C’era una prassi rigorosa da rispettare. I piatti preparati dovevano essere trasportati in cesti rossi scarlatti con le insegne dei cardinali. I cesti venivano controllati e verificati affinché ai cardinali non giungessero messaggi. Soprattutto venivano proibiti la pasta o cibi la cui forma potesse contenere un bigliettino. Qualcuno affermò che, senza lo Scappi, il conclave sarebbe durate molto meno tempo. L’8 febbraio del 1550 viene eletto Giovanni del Monte conosciuto col nome di Giulio III. Le potenti figure di Michelangelo hanno guardato tutto, sanno segreti che non rileveranno mai.

Bibliografia: Hans-Peter von Peschke, Werner Feldmann, La cucina del Rinascimento, Guido Tommasi Editore, Milano 2002

Immagine: Cappella Sistina, Michelangelo

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Mappa dell’elezione di Papa Alessandro VII (1665-1667)

Mentre Colombo scopriva l’America

12 ottobre 1492. Colombo raggiunge l’isola di San Salvador. E’ la prima terra americana su cui il navigatore mette piede. Cosa succedeva invece in Europa mentre Colombo era convinto di aver raggiunto le Indie?

A Mantova si svolge un matrimonio tra vip. Si sposano Taddea, la figlia di Andrea Mantegna, e Viano Viani, il figlio del più noto commerciante della città. Rimane ancora traccia oggi della loro Casa in piazza Marconi. Sui capitelli il monogrammi MV ovvero Messer Viani. A Ferrara si inaugurano i cantieri per l’addizione erculea ovvero il raddoppiamento della superficie della città ad opera di Ercole I d’Este. A Firenze, nel quartiere Careggi, muore Lorenzo il Magnifico a causa della gotta che lo ha tormentato per molto tempo. Se ne andava così l’artefice dell’equilibrio politico italiano durato quasi quarantanni aprendo invece uno scenario di nuove guerre. A Roma dal Conclave esce il nome del nuovo Papa. Alessandro VI ovvero Rodrigo Borgia.

Sempre a Roma, ma secondo studi più recenti, sarebbe nato Giulio Romano. Analizzando meglio Vasari, che lo conosceva molto bene, si legge nelle Vite che l’artista quando morì a Mantova nel 1546 aveva 54 anni. Quindi le lancette della sua nascita sarebbero da portare indietro al 1492 e non al 1499.

 

Immagine: Carta portolanica di Diego Homen (portolano era un manuale per la navigazione costiera e portuale). Fonte Wikipedia

 

L’elefante del Papa ritratto da Giulio Romano

Dumbo ritorna nelle sale del cinema grazie a Tim Burton ma non è stato l’unico elefante a diventare una star. Superando Annibale e la sua titanica impresa saltiamo già nel Rinascimento. Il Re del Portogallo Manuele d’Aviz regala un elefante albino al Papa Leone X per la sua incoronazione al soglio pontificio. Qualche anno più tardi gli regalerà anche un rinoceronte albino che Durer renderà celebre in una xilografia. La nave che trasportava il rinoceronte non arrivò mai a Roma e fece naufragio nel 1516 nel golfo della Spezia. Il 12 marzo 1514 da Lisbona arriva a Roma la nave che trasportava Annone. L’elefante aveva già 4 anni. Un corteo di festeggiamenti lo accolse fino all’arrivo a Castel Sant’Angelo. Per lui viene prima preparata una struttura chiusa nel cortile del Belvedere e poi in un edificio tra la Basilica di San Pietro e il Palazzo Apostolico. Il suo mantenimento costava 100 ducati l’anno. Molti artisti lo hanno raffigurato tra cui Raffaello e Giulio Romano. Si narra che anche Pietro Aretino gli abbia fatto da custode. La vita romana di Annone non fu molto lunga: morì il 16 giugno 1516, due anni dopo il suo arrivo. Un cronista del tempo ci riferisce che anche Isabella d’Este fu molto dispiaciuta per la sua dipartita visto che da poco aveva perso il suo cagnolina Aura. L’agente dei Gonzaga a Mantova, Carlo Agnelli, scrive che la Marchesa aveva ottenuto un ritratto dell’elefante. La figura di Annone, grazie a Giulio Romano, è arrivata probabilmente fino a Mantova. A Palazzo Te, nella camera di Amore e Psiche, lo troviamo raffigurato nel banchetto degli Dei. Per realizzarne le forme Giulio avrà sicuramente sfogliato il suo album di disegni e si sarà soffermato su quello di Annone. Anche Mantova conserva traccia di questa star del Rinascimento.

Banquet_of_Amor_and_Psyche_by_Giulio_Romano

Giulio Romano, Camera di Amore e Psiche 

Lancerio sommelier nel Rinascimento

Che vino si beveva nel Rinascimento? Quale scelta poteva fare il Principe che scendeva nelle cantine di Corte? Vi racconterò della figura del bottigliere e della prima guida enologica italiana a cura di Lancerio.  Continua a leggere “Lancerio sommelier nel Rinascimento”