Il palazzo Te e la scoperta del tè. Due lettere, un accento e il classico errore

Da sempre la prima osservazione dei turisti è se il Palazzo Te riguarda anche il tè. Come ogni volta si declina la risposta causando lo scontento generale. Eppure la conoscenza e la diffusione del non sarebbe stata poi così lontana dalla fine del cantiere del palazzo. Siamo nel 1535 e sull’isola del Tejeto i lavori erano terminati. Il Palazzo comincia ad essere citato come “Te” o addirittura come “T” proprio per il nome dell’isola e per la presenza dei tigli. Nemmeno Giulio Romano poteva sapere che 24 anni dopo Giovan Battista Ramusio, nella cronaca Navigationi et Viaggi, cita la pianta come medicamentosa con il termine di Chiai-Catai. E’ solamente nel 1607 che si registra su una nave olandese  il primo carico di tè. Nel 1650 la bevanda viene esportata a New Amsterdam ovvero la futura New York. In quegli stessi anni viene conosciuta la moda cinese di aggiungere il latte al tè, che Marguerite de la Sablière introdurrà nei raffinati salotti d’Europa.

La prima vendita del tè si registra nel 1657 in una coffee House di Londra. Ma è nel 1717 che aprirà a Londra il Golden Lyon ovvero il primo negozio dedicato esclusivamente al Tè curato da Thomas Twinings. Chi se non lui?

Bibliografia: fonte Wikipedia

Immagine: fonte Pixabay 

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Rinascimenti. 5 prospettive a cena

Quanti Rinascimenti esistono? Sicuramente più di uno. Durante l’evento di venerdì 24 novembre ci caleremo in cinque ambienti molto diversi fra loro eppure all’interno dello stesso contesto. L’osteria, la campagna, la guerra, la nave e il palazzo. Continua a leggere “Rinascimenti. 5 prospettive a cena”