Da Lorenzo il Magnifico a Giulio Romano. Storia di una giraffa fiorentina

Cameleopardo. Detto così sembra un incrocio fantastico di due animali che troverebbe facilmente dimora nelle pagine di un bestiario medievale. E invece era il nome che i Romani avevano dato alla giraffa. La tradizione ha memoria: infatti nel nome scientifico sopravvive ancora l’unione dei due animali. L’11 novembre del 1487, tra l’incredulità di tutti, si vede una giraffa a Firenze. C’era arrivata con l’ambasceria del sultano d’Egitto al-Ashraf Qaitbay. Inoltre erano presenti uno lione grande, e capre e castroni, molto strani. La città dei Medici si trasforma in una città esotica che mostra quanto la famiglia può essere stravagante, raffinata e attenta alle novità. Lorenzo de’ Medici il Magnifico voleva esserlo per davvero. Si sarà sicuramente informato del precedente di Giulio Cesare che, dopo i successi in Egitto, si presentò a Roma con un serraglio di strane creature tra cui una giraffa. Fu la primissima volta per l’Europa. La testimonianza della giraffa medicea ci viene dal diarista Landucci. Non sappiamo se le avessero dato un nome. La giraffa invece doveva essere promessa ad Anna di Francia, figlia del re Luigi XI. Lei gli scrive per ricordarsi della promessa e lui nel frattempo costruisce per l’animale delle speciali stalle nella Villa di Poggio a Caiano. Dura poco. Il 2 gennaio 1488 la giraffa si spezzò il collo e finì la sua avventura a Firenze. Ma non terminò il suo peregrinare perché molti furono gli artisti che la ritrassero in affreschi, quadri e sculture: Domenico Ghirlandaio, Giorgio Vasari, Andrea del Sarto, Tribolo, Piero di Cosimo, Jacopo Ligozzi e molti altri tra cui Giulio Romano. Nella Camera di Amore e Pische una parete sembra quasi fare il verso a come doveva essere Firenze nei giorni di arrivo del sultano. Tigri, cammelli, elefanti e in secondo piano, più in piccolo, il profilo ciondolante di una giraffa. Magari Giulio avrà visto proprio il disegno di quella di Lorenzo il Magnifico.

Bibliografia: Giulio Busi, Lorenzo de’ Medici. Una vita da magnifico, Mondadori 2016

Immagine: Particolare della Camera di Amore e Psiche, Palazzo Te

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Domenico Ghirlandaio, particolare della Cappella Tornabuoni, Chiesa di Santa Maria Novella, 1485-90. La giraffa fu sicuramente aggiunta dopo il celebre evento del 1487.

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Mentre Colombo scopriva l’America

12 ottobre 1492. Colombo raggiunge l’isola di San Salvador. E’ la prima terra americana su cui il navigatore mette piede. Cosa succedeva invece in Europa mentre Colombo era convinto di aver raggiunto le Indie?

A Mantova si svolge un matrimonio tra vip. Si sposano Taddea, la figlia di Andrea Mantegna, e Viano Viani, il figlio del più noto commerciante della città. Rimane ancora traccia oggi della loro Casa in piazza Marconi. Sui capitelli il monogrammi MV ovvero Messer Viani. A Ferrara si inaugurano i cantieri per l’addizione erculea ovvero il raddoppiamento della superficie della città ad opera di Ercole I d’Este. A Firenze, nel quartiere Careggi, muore Lorenzo il Magnifico a causa della gotta che lo ha tormentato per molto tempo. Se ne andava così l’artefice dell’equilibrio politico italiano durato quasi quarantanni aprendo invece uno scenario di nuove guerre. A Roma dal Conclave esce il nome del nuovo Papa. Alessandro VI ovvero Rodrigo Borgia.

Sempre a Roma, ma secondo studi più recenti, sarebbe nato Giulio Romano. Analizzando meglio Vasari, che lo conosceva molto bene, si legge nelle Vite che l’artista quando morì a Mantova nel 1546 aveva 54 anni. Quindi le lancette della sua nascita sarebbero da portare indietro al 1492 e non al 1499.

 

Immagine: Carta portolanica di Diego Homen (portolano era un manuale per la navigazione costiera e portuale). Fonte Wikipedia