Giulio Romano designer. Tra bizzarria e funzione pratica

Giulio Romano si occupa anche di argenterie e di oggetti di uso quotidiano. Anche senza leggere i documenti è un particolare che non sfugge guardando il banchetto degli dei nella Camera di Amore e Psiche. Al centro una tavola di credenza fa bella mostra di sé. Piatti da parata, patere, vasi e stoviglie che funzionano come un’autocitazione. Bizzarria, uso pratico e funzionalità. Come un vero designer di oggi. Giulio evoca il suo mondo mitologico: conchiglie, cigni, scimmie, ippocampi, delfini, capre, sfingi e altre mostruosità. Alcuni dei suoi disegni: saliera confanetto a forma tartaruga, saliera dalla forma di conchiglia con piedistallo a forma di cigno, bacile con disegno interno che imita un vortice d’acqua, scaldaletto con girale di serpenti e testa di drago (probabilmente per il cardinale Ercole Gonzaga) e una culla a forma di navicella. Non sono sopravvissuti oggetti eseguiti su disegno di Giulio ma i lavori d’argenteria e intaglio del Seicento risentano senza dubbio delle sue invenzioni zoomorfe.

Bibliografia: Giulio Romano, Electa 1989

Immagine: Saliera, Collezione Smithsonian Design Museum

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Perché meraviglia a domicilio?

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Per avere due occhi in più. Per avere curiosità. Per avere più voglia di passare per un vicolo non solito. Per leggere quei nomi sulle targhe delle vie, scritti in piccolo, dove compare il “già via…”.  Per sentirsi turisti anche nella propria città. Continua a leggere “Perché meraviglia a domicilio?”