Quando Federico sgridò in una lettera Giulio Romano

Si sa che non è leggenda il non rispetto delle scadenze da parte degli artisti. In questo lungo elenco ci finisce anche Giulio Romano per il cantiere di Palazzo Te. Federico II non gli aveva comunque reso la vita facile a causa delle dense commissioni che solo con la sua organizzazione riusciva a gestire. Così Federico II nel 1528 (ovvero tre anni dopo l’avvio dei lavori) redarguisce l’artista in una lettera dal tono quasi familiare ma comunque molto diretta:

Iulio, perché intendemo che niuno pictor lavora alle camere nostre del Palazzo del Te, pensamo che non si finiranno né per tutto Agosto, come ne avete promesso, né per settembre, né per ottobre; et ancor ci siamo spassati che ci siate mancato di tanti termini che avete preso a finirle, ne avedemo che ancor quest’altro termine pigliato andarà molto inanti con poca satisfactione nostra. Però vi diremo che se le volete finire al termine promissone, che li facciate lavorar diligentemente; quando che non lo vogliate fare, provederemo de altri pictori che le finiranno. 

Chissà cosa avrà pensato Federico visto che nel 1530 quando Carlo V visitò Mantova e il palazzo la Camera dei Giganti non era ancora finita. Chissà cosa avrebbe potuto scrivere ad Andrea Mantegna che per una sola camera (la Picta) impiegò nove anni. E’ sempre una questione di tempo (e di soldi).

Bibliografia. Rudolf e Margot Wittkower, Nati sotto Saturno, Einaudi. 

Immagine. Particolare della Camera dei Giganti

Annunci

Arte e Medicina. Le malattie nel Rinascimento

Dietro ai dipinti si possono nascondere i segni evidenti di una società: moda, lusso, accessori, gusti e malattie. Proprio così. Gli artisti, soprattutto nel Rinascimento, hanno utilizzato il pennello come un bisturi, tracciando anche i contorni anche di malattie e disturbi. Così un quadro diventa una finestra sulla salute di un’epoca.   Continua a leggere “Arte e Medicina. Le malattie nel Rinascimento”

Durer e Mantegna uniti nel Castello di San Giorgio

1505. Durer a Venezia, Mantegna a Mantova. Un viaggio programmato per andare nella città dei Gonzaga e disegnare sul taccuino forme classiche, riferimenti alla Camera Picta
Continua a leggere “Durer e Mantegna uniti nel Castello di San Giorgio”