La corte della cucina. Gli instancabili funzionari di famiglia

La Corte di Mantova era certamente numerosa e comprendeva almeno 800 persone tanto che ai tempi del cardinale Ercole ci fu un’azione simile ad una spending review attuale passando a meno di 400 bocche. Si è trattato di una riduzione molto temporanea. Per avere un’idea delle altre corti basta confrontarlo con Ferrara (500) e con le corti di Torino, Parma e Firenze più moderate con 200 bocche. Il maggior numero dei funzionari si occupano delle cucine. La Ducal Scalcheria è formata da 20 persone tra cui: maggiordomo maggiore, primo maestro di casa, maestro di casa, scalco maggiore, trinciante, scalco dei signori cavalieri foresti, dispensiere, canevaro, facchini della caneva, superiore del legnarolo, credenziere, lava piatti, bottigliere, porta fiaschi. In cucina altre 23 persone tra cui: cuoco, pastizziere, gargione della cucina, gargione del pastizziere, guattero di cucina, volta rosto, maestro di salla, cuoco della duchessa, custode delle camere. Più di 50 era impiegate per i servizi di camera tra cui camerieri, paggi, servitori dei paggi, cappellani, aiutanti di camera, nani, usieri, spazatore, scoppatori, medico, barbiere, scrimiatore (maestro di scherma), amiralio, lacché, trombette (per annunciare il pasto pronto). E poi funzionari che doveva servire alla camere della duchessa e la famiglia ducale: servente, serve della servente, serve delle dame, servitori delle dame, scalco boccamaggiore, gentilhuomo della bocca, caroziere da timone, caroziere davanti, aiutante ai predetti.

Alcune figure sono state tralasciate per non fornire un mero elenco. Stupisce la specializzazione di molte funzioni tanto da risultare ancora prive di un reale significato. Quando si visita il Palazzo Ducale non va mai dimenticato che doveva avere l’effetto di un Grand Hotel in cui si muovevano come formiche centinaia e centinaia di addetti. Somiglia alla struttura di un alveare ovvero un cosmo di attenzioni per l’ape regina. Ovvero i Gonzaga.

Bibliografia: Pierluigi Ridolfi, Rinascimento a tavola, Donzelli editore, Roma 2015

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