L’accessorio più piccolo del mondo

La moda ha prodotto un numero immenso di accessori che a seconda del tempo hanno cambiato dimensioni, nomi e foggia. Avulsi da queste dinamiche è rimasto il neo finto ovvero la mouche in francese. Mosca appunto, da cercare il dettaglio, da capirne il significato più recondito. Indossato dalle donne in epoca rococò, è davvero il più piccolo ornamento del mondo. Soprattutto di taffettà nera, variava nelle forme: rotondo, quadrato, seme di carta da gioco, fiore e sagome di animali. I nei venivano applicati con pudore e malizia giocando sulla posizione spesso strategica. Fronte bianca, collo, guancia, bocca rossa o scollatura d’alabastro. Ad ogni posizione cambiava il nome della mouche: appassionata, sfrontata, irresistibile, assassina, maestosa… Si innescava così un sensuale gioco di geometrie di sguardi che rimbalzavano tra occhi, specchi, nei, ancora occhi. Un vocabolario di messaggi che partivano da un donna che sapeva che cosa voleva. Stupire il mondo con un accessorio più piccolo di una mosca.

Bibliografia: Enciclopedia illustrata della moda, a cura di Giannino Malossi, 2002

Immagine tratta da: baroque.it

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