Le scarpe da corredo nuziale

“Non so che scarpe mettermi!” Frase di oggi e forse nota anche allora perché dai registri di corredi nuziali si rimane sbalorditi dal numero di scarpe e calzature di ogni tipo. Ci finiscono dentro anche le famose pianelle: in pelle morbida o in tessuti pregiati, con applicazione d’oro e d’argento e, nella Serenissima, con tacchi di oltre 50 centimentri che “per la piazza di San Marco ci par di veder le nane convertite in gigantesse”. Piccola nota a margine. Nel 1430 ne fu regolamentata l’altezza massima in 9 centrimenti per limitare le cadute che comportavano slogature, fratture e aborti. Nel corredo del 1493 di Bianca Maria Sforza sono presenti 24 paia di pianelle in svariati colori e fogge. Lucrezia Borgia invece nel 1502 ne porta a Ferrara almeno 33, la maggior parte realizzate a Valenza. Sarà stato contento il marito Alfonso I d’Este.

Occhio a non sbagliare giudizio. Una legge del 1343 proibiva a Siena alle cosiddette donne oneste di indossarle perché utilizzate in pubblico dalle prostitute.

Bibliografia: Doni d’amore. Donne e rituali nel Rinascimento

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...