Rovistare tra le piccole storie della moda

Meraviglia a domicilio ha deciso di aprire i cassoni e rovistare negli armadi delle case del Medioevo e del Rinascimento per cercare le storie della moda. Le mani si faranno discrete nel leggere inventari e guardare dentro a bauli e cofani. Si ringraziano i notai per aver fermato il guardaroba dentro parole, numeri e calligrafie. Ogni oggetto porta con sé un significato sociale e un’occasione per la quale è stato indossato: un anello, una pellanda, le maniche diverse, le pianelle più alte o un guanto ben unto. Abiti, vesti, accessori per lui e per lei. Storie di Palazzo, di campagna, di personaggi noti e di quelli più silenziosi che hanno vissuto i nostri stessi rituali di oggi: fidanzamenti, feste, celebrazioni, tempo libero, lavoro. Sorprende come la cosiddetta marginalità sia talmente importante da diventare la voce essenziale con cui leggere la vita. La moda non è vanità è storia portata addosso.

Seguiranno brevi articoli corredati da spunti bibliografici. Se volete sapere la storia di un particolare accessorio o di un veste potete scrivere a valorizzazione.mantova@gmail.com così il prossimo articolo lo scrivo grazie a voi!

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