Piazza del Purgo. Gonzaga Urban Regeneration

Si parlava di rigenerazione urbana anche nel Quattrocento. A Mantova venne interessata la parte dell’attuale piazza Marconi, ex del Purgo. Artefice del cambiamento il marchese Ludovico II Gonzaga che diede a Mantova il nuovo abito rinascimentaleNon un piazza ideale dove inneggiare ai valori geometrici di perfezione e di regole auree. Piazza del Purgo doveva essere risanata e alzata di livello estetico visto il cantiere vicino dal quale sarebbe emersa la mole albertiana della Chiesa di Sant’Andrea. Il cupolone verrà dopo. La piazza era un agglomerato caotico, senza forma e perimetro, di baracche, casoni, botteghe e banchi coperti con tende, grucce e riparazioni di fortuna. Mancava organizzazione. Ludovico II, che faceva anche l’architetto nel tempo libero, non poteva tollerare una situazione simile. Il project manager entra in azione. Nell’area della contrada del Cammello, tra la Torre del Sale e la Casa dei Lancini, si ricostruisce la Domus Mercati. Si risana l’edificio duecentesco, che versa in cattive condizioni, come perno attorno al quale si rigenera l’intera piazza. La Domus Mercati o Casa del Mercato era un vero emporio dei prodotti del commercio. Poco più avanti le Garzarie. Molto probabilmente venne ricostruita attraverso la forma più funzionale di un loggiato. Vengono risanate anche le botteghe di fronte alla Domus tra le quali spicca quella di proprietà di Messer Viani. E qui irrompe la figura di Andrea Mantegna col suo fiuto immobiliare. Nel 1501 il marchese Francesco II propone al pittore la vendita della sua famosa casa prossima al Palazzo di San Sebastiano. Celere permuta avvenuta entro il 10 gennaio 1502. Il Mantegna ebbe in cambio la Domus Mercati che passò poi al figlio Francesco. Il 3 settembre del 1515 la Domus passò nelle mani di Stefano Ferri, noto e ricco aromatario della dirimpettaia Contrada Montenero. Lo sforzo per abbellire la piazza fu anche collettivo. Si registrano le spese per colonne di marmo e abbellimenti da parte di Bernardino de Lancini e Domenico Strozzi, mercanti di case vicine. Oggi della Domus non è rimasto nemmeno un segnale. Svanita. Per avere un esempio della sua vera collocazione basta osservare la famosa Casa dipinta: era proprio di fronte. Nuova forma e nuovo decoro per la piazza circondata da botteghe ordinate e case ristrutturate e dipinte. Erano i cartelloni-reclame dei Gonzaga. Urban regeneration.

Bibliografia: Gianfrancesco Ferlisi, Sulla quattrocentesca Piazza del Purgo, in “Civiltà Mantovana”, 112, anno XXXVI, maggio 2001. 

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