Rinascimento nel naso. Le stanze di Isabella

Non solo l’immaginazione ma anche il naso può compiere un viaggio nella storia e approdare nel Rinascimento dove ogni cosa era profumata. Stechi et polvere da denti, soluzioni per le mani e il viso. Un mondo dove anche le perle erano odorose. 

Il profumo non era solo prerogativa femminile, è bene precisare. Era consuetudine per gli uomini portare brazaleti de odore: raffinati bracciali impreziositi da pastiglie odorose o bottoni che davano un senso di profumo continuativo. Un diffusore portatile del tempo. Non solo il corpo veniva cosparso di unguenti e fragranze. Gli oggetti erano dispensatori di aromi che raccontavano di provenienze lontane. I guanti, vero accessorio di lusso, venivano conzati e messi in ammollo in oli profumati per dare loro morbidezza. Anch’essi molto usati dagli uomini, tant’è che Federico II Gonzaga li richiede ben ontii. Oltre che ornamento i guanti erano considerati una irrinunciabile protezione per la cura delle mani: Isabella d’Este li richiedeva dalla Spagna e addirittura scomodava la Regina d’Ungheria. Li voleva di pelli grosse e trattati con misture odorose. Freddo umido padano. Le dame arricchivano i loro abiti con i bussoletti che venivano agganciati alla catena d’oro che portavano in vita. Piccole sfere d’oro che custodivano il profumo allo stato solido. Profumo di zibetto. Venezia ne aveva il primato. I gatti zibetti si potevano vedere scorrazzare per le stanze del Palazzo Ducale di Mantova. La cura della bocca era un’indicazione anche farmaceutica. Denti bianchi e alito profumato. Si masticavano radici di liquirizia e sciacqui con decotti di vino. Si parla di recetta de la polvere da denti. Le paste di dentifricio contenevano petali di rose, coralli e corno di cervo. Isabella chiedeva. Isabella faceva. Infatti si riteneva perfetta perfumera e nessuno osava contraddirla. Creava e inviava le sue composizioni. Le sue preferite erano il bergamotto e la rosa. Si doveva rispondere così: V. Ex. fa et adopera la più excellente mistura et compositione si trovi al mondo. Orgoglio al cubo. Si usava dare agli ambienti della Corte un’atmosfera elegante con il bruciaprofumi o profummero o perfumadoro.  Stanze, corpi, abiti, gioielli. Tutto era avvolto da veli di profumi. Olio di muschio, benzoino, ambracane, rosa damaschina. Il Rinascimento è una cassetta piena de olii, aque odorifere et altri perfumi. Annusiamo e facciamo viaggiare il naso.

Bibliografia: Giancarlo Malacarne, Fruscianti vestimenti e scintillanti gioie. La moda a corte nell’età gonzaghesca

L’immagine, non coeva dell’epoca, offre un’idea dell’attenzione anche per i contenitori oltre che al prezioso contenuto 

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