Ventaglio… tanto per darsi delle arie

Oggi raffinato strumento che spesso associamo a Venezia come souvenir che fa pendant con maschera e gondola. La storia del ventaglio stupisce perché attraversa i continenti, i materiali, le corti. Un accessorio femminile di bellissima vanità. 

In origine gli Egizi usavano dei materiali rigidi per scacciare gli insetti e per combattere il caldo nelle cerimonie di palazzo. Ovviamente cose da faraoni. In Cina erano di bamboo e assumono la funzionalità pieghevole dopo il VII secolo d.C.

In Italia il ventaglio arriva nel Duecento ma il suo boom arriverà solo nel Quattrocento. Il Flabellum, così era chiamato, sarà pieghevole in pieno Rinascimento. Caterina de’ Medici ne portò con sè numerosi esemplari in Francia come suo corredo da sposa. Elisabetta I in Inghilterra ne diventa una assidua collezionista. Robe da regine. E dal Seicento diventa l’onnipresente accessorio dei quadri che celebrano dame e regine, immortalate in pose di naftalina. Indispensabile etichetta di corte. Dal Settecento il ventaglio assume la funzione promozionale per divulgare messaggi pubblicitari di spettacoli, città, costumi. Raffinato strumento di marketing come un’insegna del lusso. Robe da Grand Tour.

Strumento anche per innamorati che durante i grandi ricevimenti di palazzo si trasmettevano messaggi: ventaglio aperto, ventaglio chiuso, sulla bocca, sulla guancia, caduto, raccolto. La donna come sempre comanda.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...